Vodafone Family Plan Netflix Edition: un incubo INFINITO.

Vodafone Family Plan Netflix Edition: un incubo INFINITO.
Vodafone e Netflix: arriva la super offerta pensata per le famiglie

Nel disperato tentativo di accaparrarsi un cliente, spesso le aziende promettono più di quanto siano effettivamente in grado di mantenere. O meglio, questa è la mia percezione derivante da quanto mi è personalmente accaduto con una delle più grandi aziende Telco nel panorama italiano: Vodafone Italia.

La vicenda ha inizio un “bel” giorno di ottobre: mi reco in un punto vendita Vodafone, deciso ad attivare quella che loro chiamano Vodafone Family Plan Netflix Edition, in poche parole un piano tariffario che include, o meglio, dovrebbe includere: Internet Fibra senza limiti, 2 SIM con traffico e giga illimitati ed, ovviamente, Netflix, come da nome della promo. A questo pacchetto, chiedo anche di aggiungere Sport Plus e Intrattenimento, per avere un’offerta completa in un’unica bolletta. Avvio quindi in parallelo la disdetta SKY.

Qui arriva la prima stranezza: “Lei non può sottoscrivere una linea fissa in quanto il suo nominativo è già sul nuovo applicativo Vodafone Next”, ci può dare i dati di un’altra persona?”.

Non mi torna qualcosa ma vado avanti. Tutto perfetto sulla carta, lascio i miei dati personali (per la portabilità della SIM) e quelli dell’altra persona, così come richiesto. La sorpresa, però, avviene quando arrivo a casa e ricevo l’email riepilogativa con l’offerta contrattuale appena sottoscritta: con grande stupore compare solo Vodafone Unlimited (la fibra) ma ad un prezzo folle, senza menzione alcuna delle due SIM (che avrebbero dovuto essere incluse). Insomma, completamente un’altra cosa.

Inutile dire che torno nel punto vendita chiedendo delucidazioni, mi liquidano dicendomi che non è “passata” la promo e che quindi sarebbe stato meglio annullare il contratto. E così faccio, anzi, provo a fare, visto che attualmente il contratto risulta ancora “sospeso” e non è possibile attivare un nuovo contratto.

Nel frattempo però la portabilità da WIND a Vodafone avviene, ma con una tariffa carissima e mai richiesta (quindi senza Giga illimitati), ed in più va avanti l’iter di disdetta che nel frattempo avevo fatto con SKY (fatta per non avere contenuti duplicati dopo la sottoscrizione della Vodafone TV).

Oltre ad aver inviato una PEC, provo a contattare l’assistenza Vodafone: un incubo. Non esiste un reparto che gestisca questi casi che includono telefonia fissa e quella mobile. Passano i giorni saltando da operatore a operatore: parlo con l’assistenza mobile e mi rimandano da coloro che gestiscono la linea fissa e viceversa, senza ovviamente concludere nulla. La mia domanda nasce spontanea: perché proporre dei pacchetti che includono telefonia fissa e mobile, se poi i team Vodafone che le gestiscono sono a compartimenti stagni? O almeno, così mi hanno riportato gli stessi operatori.

Inoltre, vogliamo parlare del servizio CI PENSO IO? Parlo di questo messaggio inviato dopo ogni chiamata al 190.

Ciao, sono XX, ho seguito il tuo caso. Se nel frattempo hai bisogno rispondi gratis CHIAMAMI. Il servizio e’ disponibile per 7 giorni. Vodafone Ci penso io.

Lo avrebbero dovuto forse chiamare “il servizio della marmotta”, visto che, per quanto ne dicano, si parla sempre con un operatore diverso a cui bisogna raccontare nuovamente tutta la vicenda. Allora a cosa serve visto che non si ha un’assistenza dedicata che segua la pratica?

Dunque ora mi ritrovo con un contratto SKY in scadenza, due SIM con tariffe mai richieste e con un contratto sospeso che vaga nei corridoi Vodafone senza incontrare un’anima pia che sia in grado di chiuderlo per permettermi -forse- la sottoscrizione di un nuovo contratto.

Contratto che non è neanche a mio nome, perché la mia utenza è già su un fantomatico loro applicativo chiamato “Vodafone Next” che non mi permette (nessuno è riuscito a spiegarmi perché) la sottoscrizione di un abbonamento (e non ho mai avuto vicende di mancati pagamenti!).

Per giunta, mi chiedo perché se il punto Vodafone ha commesso un errore sono io che ne devo pagarne le conseguenze? D. Waitley diceva: “Le promesse non dovrebbero venire fatte con leggerezza a meno che non si voglia che siano ricevute con leggerezza.”

E voi, esperienze simili?

Filippo Civita