Portachiavi cinesi fatti con animali vivi

Quando si tratta di marketing, non c’è limite alla creatività. Anche delle commodity ormai in disuso, grazie magari solo a qualche piccolo accorgimento stilistico, riescono a riacquistare vitalità diventando talvolta oggetti di tendenza e dando un nuovo forte impulso alle vendite. Ci sono però dei limiti che non andrebbero mai superati.

Questo è il caso dei portachiavi che attualmente stanno spopolando in Cina, venduti dagli ambulanti sui marciapiedi o presso le stazioni della metro. All’interno di buste di plastica, vengono infatti racchiuse piccole tartarughe (originarie del Brasile) o pesciolini vivi, alimentati da un mix di ossigeno e “liquido nutritivo” che permette di farli sopravvivere anche per qualche mese.

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La notizia di questa orribile crudeltà è stata riportata da un inviato del Global Times, con tanto di interviste agli acquirenti di questi macabri gadget. Il portachiavi a detta loro, appeso a casa o sul luogo di lavoro, sembrerebbe portar fortuna a chi lo possiede, di certo non all’animale imprigionato all’interno.

Da segnalare che alcuni passanti, mossi della compassione hanno acquistato svariate bustine nel tentativo di salvar la vita a questi poveri animali, così come molte associazioni si sono attivate per porre fine a questa barbarie che però in Cina sembrerebbe del tutto legale.

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[Fonte: Treehugger,Ecologiae]

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Filippo Civita

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